Beta Version

Pasqua a Gerusalemme: nessun ingresso per i cristiani di Gaza

Published: March 28 Wed, 2018

Pasqua a Gerusalemme: nessun ingresso per i cristiani di Gaza Available in the following languages:

TERRA SANTA – Con l’inizio della Settimana Santa, migliaia di cristiani si sono radunati da tutto il mondo per partecipare a una delle feste sacre del Cristianesimo. Per Gaza, fino ad oggi, le Autorità israeliane non hanno rilasciato alcun permesso ai cristiani perché possano trascorrere a Gerusalemme il tempo pasquale.

A due giorni dal Venerdì Santo, Israele non ha ancora rilasciato permessi ai cristiani palestinesi di Gaza per recarsi a Gerusalemme per celebrare la Pasqua, come ha dichiarato il Patriarcato latino di Gerusalemme.

Le autorità ecclesiastiche dicono di aver fatto domanda di circa 600 permessi per i fedeli palestinesi di Gaza, ma che non ne sia stato ricevuto nessuno.

La Striscia di Gaza, che si trova sotto controllo israeliano, vive la stretta limitazione di mobilità gestita dall’esercito israeliano. Mentre nei Territori palestinesi occupati l’autorità militare israeliana ha conservato la sua politica di negare a chi lo richiedesse l’accesso alla città di Gerusalemme, rilasciando il permesso solo a persone di 55 anni compiuti.

Luoghi Santi

Padre Ibrahim Shomali, Cancelliere del Patriarcato latino di Gerusalemme, ha dichiarato che per i fedeli non dovrebbe essere nemmeno necessario richiedere i permessi. «Dobbiamo avere accesso libero alla Terra Santa, libero accesso ai nostri Luoghi Santi», ha detto nella Basilica del Santo Sepolcro, luogo della Crocifissione e della Risurrezione di Gesù. «Certamente, facciamo richiesta e compiliamo i moduli, ma in realtà non deve esistere nessuna richiesta di permesso per visitare i propri luoghi di culto».

I dirigenti della Chiesa sospettavano comunque più restrizioni del solito per quest’anno, in cui la Pasqua cristiana cade nello stesso fine settimana dell’inizio della Pasqua ebraica. Infatti, è consuetudine che durante ogni festività ebraica Israele aumenta il livello di sicurezza.

Trump

I leader cristiani, a dicembre scorso, dichiararono che la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di riconoscere Gerusalemme – sacra all’Ebraismo, al Cristianesimo e all’Islam – capitale dello Stato di Israele avrebbe incoraggiare le restrizioni delle Autorità israeliane sui Luoghi Santi cristiani.

« chiuderà ogni singolo checkpoint, e questa decisione sarà più severa degli anni scorsi a causa della proclamazione di Trump e degli effetti che sono derivati e che ne saranno generati», ha detto p. Shomali.

Youssef Daher, del Jerusalem Inter-Church Center, ha affermato che la decisione di Trump potrebbe portare a un’ulteriore pressione di Israele sulle autorità cristiane, perché «pensano di avere mano libera».

A febbraio, i leader cristiani hanno preso la rara decisione di chiudere la Chiesa del Santo Sepolcro per tre giorni, in segno di protesta contro la nuova politica fiscale israeliana e la proposta di legge sull’esproprio dei terreni appartenenti alla Chiesa.

I cristiani di Gaza

Gaza conta 1.000 cristiani – la maggior parte dei quali greco-ortodossi – su una popolazione di 2 milioni nella stretta fascia costiera. Le autorità greco-ortodosse in questi giorni non si sono rese disponibili per esprimere un commento.

Da Gaza, George Antone del Patriarcato latino ha detto che Israele l’anno scorso emise circa 570 permessi di uscita ai cristiani. Quest’anno si sperava in una concessione simile. Ma ha aggiunto: «Finora, non c’è stata risposta. Non perderò la speranza, ma sarò triste se i permessi non arrivassero».

I cristiani ortodossi celebreranno la Pasqua la settimana successiva, quando i cristiani cattolici e i pellegrini di tutto il mondo parteciperanno alla cerimonia del Fuoco Sacro presso la Basilica del Santo Sepolcro.

Fonte: Al-Jazeera 

Foto di copertina: Cristiani di Gaza dopo la Messa di Natale 2017 / © LPJArchives