Pentecoste 2022: Aspettando insieme lo Spirito Santo

By: Cécile Leca/ lpj.org - Published: June 06 Mon, 2022

Pentecoste 2022: Aspettando insieme lo Spirito Santo Available in the following languages:

"Quando venne il giorno di Pentecoste, erano tutti insieme in un unico luogo". - Atti 2:1

GERUSALEMME – Quest'anno, su iniziativa dei Movimenti Cristiani e delle Nuove Comunità, i fedeli di Terra Santa si sono riuniti in piccoli gruppi tra la sera dell'Ascensione e la Veglia della Pentecoste, per vivere veramente nella fede l'esperienza di Maria e degli Apostoli.

La Pentecoste è il giorno in cui gli Apostoli ricevettero in dono lo Spirito Santo come "lingue di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro" (At 2,3); corrisponde alla Festa delle Settimane o Shavuot, la festa ebraica che commemora il giorno in cui la Torah fu rivelata a Mosè e al popolo di Israele che gli Apostoli stavano celebrando quando lo Spirito Santo discese su di loro. Per la Chiesa latina, è definita solennità, cioè una delle feste più importanti del calendario liturgico come, ad esempio, il Triduo Pasquale, la Natività, l'Epifania e l'Ascensione, l’ Assunzione di Maria, l’Immacolata ecc.

Quest'anno, l'idea di una "Nuova Pentecoste" è emersa per la prima volta durante un incontro tra Sua Beatitudine Mons. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, e i membri di nuove comunità in Terra Santa. Incoraggiati dal Patriarca a condividere la loro idea con la Chiesa locale, quest'ultima ha deciso di organizzare incontri in piccoli gruppi durante la settimana che precede la Pentecoste per pregare, cantare, leggere il Vangelo e condividere un po' di tempo insieme – proprio come i discepoli e Maria prima di loro.

Cenacolo di Betlemme

"Oggi è necessario chiedere alla Vergine Maria, che ha donato il suo «sì» al Signore, di aiutarci ad accogliere lo Spirito Santo, in noi, a Gerusalemme e nel mondo intero”. Queste sono state le parole di apertura di uno dei partecipanti a questi incontri, che sono stati chiamati "Cenacoli". Ogni Cenacolo è unico: le persone cantano, pregano, e si ascoltano...

Cenacolo di Gerusalemme, con i cappuccini

Quando si chiede loro quali siano le speranze e i desideri per questa nuova Pentecoste, tutti danno una risposta diversa ma complementare. "Che il cuore delle persone si apra a Dio"; "Che lo Spirito Santo spezzi tutte le paure del popolo cristiano"; "Che diventiamo veri fratelli e sorelle"; "Che siamo trasformati dall'amore di Dio"; "Che lo Spirito Santo rinnovi i nostri cuori affinché diventino come quello di Gesù"; "Che distrugga i nostri pensieri negativi su chi è diverso e rinnovi il nostro amore per loro"; "Che venga a darci una nuova speranza, a dimostrare che nulla è impossibile a Dio" ...

Cenacolo di Haifa, presso la Chiesa di San Giuseppe, con la partecipazione di Sua Ecc.za Mons. Rafic Nahra, Vicario patriarcale per Israele.

Alcuni hanno ringraziato per questa festa di Pentecoste, felici di poterla celebrare nella terra in cui si è avvenuta, sottolineando che il suo tema centrale rimane l'amore, l'amore che Dio ci ha mostrato inviando lo Spirito Santo sugli Apostoli. "Che questa sia una testimonianza per tutti i cristiani, i musulmani, gli ebrei e tutti i popoli del mondo", ha detto uno dei partecipanti a un Cenacolo tenutosi a Gerusalemme sul Monte Sion venerdì scorso.

Cenacolo a Gerusalemme, sul tetto del "Cenacolo" (Monte Sion)

La conclusione di questi "Cenacoli" si è svolta sabato sera durante la veglia di Pentecoste con la presenza del patriarca Pizzaballa. C’erano anche Mons. William Shomali, Vicario Generale per Gerusalemme e Palestina, Mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, Vescovo emerito, Mons. Tomasz Grysa, Primo Consigliere della Nunziatura Apostolica in Terra Santa, e Mons. Jean-Pierre Cattenoz, Arcivescovo emerito di Avignone (Francia).

Durante la veglia, alcuni fedeli hanno raccontato il loro incontro con Dio a volte attraverso esperienze difficili. Un sacerdote ha parlato della sua infanzia senza padre; i genitori hanno raccontato la storia della battaglia del loro bambino contro il cancro; una coppia ha descritto il loro incontro con la comunità Emmanuel, che li ha aiutati a trovare la via della pace dopo i primi anni di matrimonio.

Il mattino seguente, alle 10, il Patriarca ha celebrato la Messa di Pentecoste nella Chiesa di San Vincenzo de' Paoli a Mamilla (Gerusalemme). Tradizionalmente, la Messa si tiene nell'Abbazia della Dormizione, ma quest'anno, a causa di lavori di ristrutturazione, le Suore di San Vincenzo de' Paoli hanno generosamente accettato di ospitare la celebrazione nella loro chiesa. P. Nicodemo, Vicario patriarcale per i migranti e i richiedenti asilo, i suoi Fratelli Benedettini della Dormizione e il Capitolo di Gerusalemme della Cappellania filippina del Vicariato per i migranti e i richiedenti asilo (VMAS) hanno organizzato la celebrazione. Dopo la Messa, la comunità filippina ha offerto un pasto a tutti i fedeli, concludendo la celebrazione in un'atmosfera gioiosa.