Solenne Ingresso al Santo Sepolcro del nuovo Nunzio Apostolico, S. E. Mons. Adolfo Yllana

By: Layal Hazboun/ lpj.org - Published: October 01 Fri, 2021

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GERUSALEMME - Giovedì, 30 settembre 2021, S.E. l'Arcivescovo Adolfo Tito Yllana, Nunzio Apostolico in Israele e Cipro, e Delegato Apostolico in Gerusalemme e Palestina ha fatto il suo ingresso solenne nella Basilica del Santo Sepolcro.

I Capi e i responsabili delle diverse Chiese, Vescovi e Sacerdoti, i Consoli Generali di Gerusalemme, Sig. Alfonso Lucini Mateo, Console Generale di Spagna, Sig. Wilfried Preffer, Console Generale del Belgio, Sig. René Troccaz, Console Generale di Francia, e il Sig. Giuseppe Fedele, Console Generale d'Italia hanno accolto presso il Patriarcato Latino di Gerusalemme l'Arcivescovo Adolfo Yllana, nuovo Rappresentante Pontificio in Terra Santa.

Dopo lo scambio di auguri e saluti, è iniziata la processione verso il Santo Sepolcro. Passando per la Porta di Giaffa, e poi per le strade e i vicoli della Città Vecchia, il nuovo Nunzio Apostolico ha camminato tra la folla accogliente, circondato dai Capi delle Chiese, dai membri del Patriarcato Latino, da sacerdoti e seminaristi francescani, da Religiosi, Religiose e fedeli laici.

Al suo arrivo presso la basilica del Santo Sepolcro, il nuovo Nunzio è stato accolto dai rappresentanti della Chiesa greco-ortodossa, della Chiesa armena e dei Francescani.

P. Francesco Patton, Custode di Terra Santa, ha dato il benvenuto al nuovo Nunzio a Gerusalemme, “cuore dellaTerra Santa”, davanti alla pietra dell'Unzione. Ha richiamato in particolare l’attenzione sulla basilica del Santo Sepolcro, luogo in questi ultimi anni di maggiore dialogo e cooperazione, e dove “latini, greci e armeni celebrano regolarmente il mistero pasquale nell'Eucaristia”. Ha aggiunto, rivolgendosi a Mons. Yllana: “È il dono della saggezza, della carità e della prudenza ciò che chiediamo per Lei, nel Suo servizio diplomatico in questa terra, nei territori che rientrano nel Suo mandato, e in questa città, un servizio diplomatico che Lei esercita qui in rappresentanza della Santa Sede e del Santo Padre Francesco”.

Attorno all'Edicola, Sua Beatitudine Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, ha evocato l’importanza storica della Chiesa di Gerusalemme in quanto testimone del memoriale della morte e risurrezione di Cristo, accennando anche alle difficili condizioni politiche e sociali in cui versa la città di Gerusalemme: “questo ricorda alla nostra Chiesa che il fatto di inchinarsi qui, in questo Luogo e custodire la memoria della morte e risurrezione di Cristo, deve poi portarci a piegarci verso le necessità di questa terra e dei suoi popoli. E come le donne del Vangelo sono venute qui per versare balsamo e olio sulle piaghe del corpo trafitto di Gesù, così anche noi siamo chiamati a versare il balsamo della speranza e l'olio della misericordia nella vita delle nostre comunità».

Al termine del suo discorso, il Patriarca si è rivolto al nuovo Nunzio, dicendo: “La Chiesa cattolica di Terra Santa, Chiesa Madre di Gerusalemme, per quanto ricca di iniziative e vibrante di vita, non è completa senza la persona di Pietro, che Lei rende presente qui in mezzo a noi”.

Da parte sua, l'Arcivescovo Adolfo Yllana ha salutato tutti i Capi delle Chiese, i Vescovi, i Vicari, i Sacerdoti e i Consoli Generali, esprimendo la sua gioia e la sua gratitudine per essere in quel Luogo Santo, “luogo dove il nostro Divin Maestro, nostro Pastore e Signore, ha portato a compimento il mistero della Sua Pasqua ". Ha poi aggiunto: “Come figli nati dall'amore liberamente offertoci e rivelato in questo Luogo Santo, ci sforziamo veramente di raccogliere i frutti di questo unico, solitario “seme” dell'immenso amore scaturito da qui, affinché la vera pace unita alla giustizia, che solo Lui può donare, regni tra tutti, perché il Risorto, «Cristo stesso è la nostra pace» (Ef 2,14)».

Il 14 settembre, l'arcivescovo Yllana, insieme ad altri cinque nuovi ambasciatori in Israele, ha presentato le lettere credenziali al presidente israeliano Isaac Herzog, che ha detto di aver seguito con grande interesse i discorsi di papa Francesco, definendolo come un’«importantissima voce".

Lo scorso 3 giugno 2021 S.E. l'Arcivescovo Adolfo Yllana ha ricevuto da parte di Sua Santità Papa Francesco la nomina a Nunzio Apostolico in Israele e Cipro e Delegato Apostolico in Gerusalemme e Palestina, succedendo così all'Arcivescovo Leopoldo Girelli, Nunzio in Terra Santa dal 2017 al 2021.