Vivere la Via Crucis a Gerusalemme

By: lpj.org - Published: April 13 Wed, 2022

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GERUSALEMME – La Via Crucis è una devozione tipica della Quaresima, soprattutto nel Venerdì Santo. Consta di 14 stazioni, ognuna legata ad un particolare momento della Passione del Signore. Ogni stazione ha la propria particolarità; ognuna ha la propria preghiera, la propria ubicazione e la propria storia. Durante la Via Crucis, i fedeli si muovono da una stazione all’altra, ricordando gli eventi che ebbero inizio con la condanna di Gesù fino alla deposizione del suo corpo nel sepolcro.

Nella Città Vecchia di Gerusalemme i cristiani hanno diverse modalità di celebrare la Via Crucis. Alcuni la fanno, alcuni no, alcuni digiunano, alcuni pregano e alcuni condividono insieme i pasti prima o dopo. In Terra Santa, è una tradizione fermamente salda nelle usanze, ma qui a Gerusalemme è un’esperienza sia spirituale sia fisica, dato che segue letteralmente i passi di Cristo, dall’inizio della Via Dolorosa fino al Santo Sepolcro.

“Ho sempre avuto una forte relazione con Dio, sin da quando ero piccola,” racconta Nadine, di 32 anni. Dopo essersi sposata ha lasciato Gerusalemme per trasferirsi a Nazareth. “Ho sempre digiunato, sempre pregato, sempre avuto Dio in mente, sapendo che Lui mi protegge continuamente. Ciò che provo riguardo alla Quaresima è difficile da spiegare; ne godo in modo che più la seguo, più mi sento spiritualmente vicina a Dio, soprattutto nel Venerdì Santo. Il legame tra me e Dio è molto più stretto a livello spirituale.

Le nostre tradizioni quaresimali sono semplici. In famiglia, digiuniamo per tutti i 40 giorni; nei venerdì, mio fratello compra il pane Ka’ek, falafel e hummus e condividiamo una tradizionale colazione palestinese con tutta la famiglia. A volte invitiamo gli amici e nella Domenica delle Palme andiamo a pranzo fuori insieme.

Quanto alla Via Crucis, la seguo da quando avevo 13 anni…e adesso ne ho 32! Quindi è da diciannove anni che la faccio. Non ho mai saltato un giorno e spero di non saltarlo mai.

Di solito la faccio con alcuni amici miei, o nei Mercoledì o nei Venerdì di Quaresima, e dopo andiamo a fare colazione insieme. Ne assaporo ogni secondo; prego Dio con cuore aperto e mi dedico a Lui in quel tempo.”

Samar, una madre che abita a Gerusalemme, ha iniziato a fare spiritualmente esperienza della Via Crucis tardi nella sua vita. “Quand’ero giovane, venti o trent’anni fa, non ero così vicina a Dio come lo sono oggi. Non digiunavo mai, pensando che fosse inutile e uno spreco di energie; mi sbagliavo, ma lo capii solo più tardi, durante un ritiro spirituale che mi fece rendere conto che avevo bisogno di dedicare più tempo e di sforzarmi di più per avvicinarmi a Dio. Da allora, durante la Quaresima, prego ogni giorno e digiuno per 39 giorni, e vado in chiesa ogni Venerdì e Domenica. Mi ha aiutato a pensare in modo più positivo e ha migliorato la mia vita sia a livello spirituale sia mentale.

La ragione per cui io e la mia famiglia digiuniamo per 39 giorni è dovuta a questa tradizione. Vivo vicino alla Porta dei Leoni, nella Città Vecchia, dove nella Domenica delle Palme tutti gli scout si incontrano e partono per la processione. In quel giorno, per festeggiare, io e mia sorella cuciniamo cibo tradizionale palestinese, come zucchini ripieni, foglie di vite ripiene di carne, trippa e pancetta di pecora, e così via. Perciò saltiamo un giorno di Quaresima per questa specifica tradizione, che si tramanda da generazioni nella mia famiglia.

Durante la Via Crucis, io e i miei amici d’infanzia ci incontriamo un venerdì in cui tutti siamo liberi e portiamo la croce dalla prima stazione all’ultima, dentro al Santo Sepolcro. È da cinque anni che lo facciamo. Prima, ero solita andare al Santo Sepolcro a pregare, ma io e i miei amici abbiamo voluto fare qualcosa di diverso. È da sei anni che lo facciamo e speriamo di continuare a farlo.”

Foto e interviste di George Musara