Una cucina d’eccellenza per la casa di Nostra Signora Addolorata

Published: May 25 Fri, 2018

Una cucina d’eccellenza per la casa di Nostra Signora Addolorata Available in the following languages:

GERUSALEMME – La casa di Nostra Signora Addolorata è una residenza che accoglie persone anziane e non autosufficienti. Fondata 60 anni fa su richiesta del Patriarcato latino alle Figlie di Nostra Signora dei Dolori, la casa è ora in fase di ristrutturazione. Grazie alla generosità di donatori, la cucina, che è stata la prima zona ad essere riabilitata, è stata completamente rinnovata e aggiornata per soddisfare i requisiti legali e fornire un servizio di qualità ai suoi residenti.

Fu il Patriarca Gori a fare richiesta alla Superiore delle Figlie di Nostra Signora dei Dolori. Questa congregazione francese, fondata a Tarbes da Marie Saint-Frai e il cui carisma si incentra sull’accoglienza e la cura dei più poveri, accolse la sfida e nel 1967 aprì una casa per anziani palestinesi senza famiglia o risorse.

Oggi la casa, situata nel quartiere di Ras Al Amud al limite di Abu Dis, ospita ancora una cinquantina di residenti ma ha dovuto sottoporsi a delle modifiche strutturali per poter mantenere la sua attività. «Il Ministero della Salute ci ha chiesto per la prima volta di avere una cucina che rispetti gli standard in vigore», afferma suor Marie-Edouard, Superiora della comunità, «ma abbiamo deciso di tenere in considerazione anche la completa ristrutturazione del nostro alloggio».

Questo primo passo non sarebbe successo senza il generoso sostegno di numerosi donatori. La Luogotenenza centrale nordamericana è stata invitata dal Patriarcato a sostenere questo progetto che si rivolge alla cura di molti cristiani anziani nella Città Vecchia che non possono più rimanere nella propria casa. «Siamo stati anche accompagnati dalla Pontifical Mission e abbiamo fatto appello ai singoli donatori che abbiamo contattato attraverso il sito web Credofunding. Anche la congregazione in Francia ha preso parte alla sua responsabilità», aggiunge suor Marie-Edouard.

Il lavoro è stato completato in ottobre e ora offre un servizio di qualità. La cucina di stampo familiare è stata migliorata da moderne attrezzature, tra cui il forno a vapore scelto per conservare i nutrienti e le vitamine delle verdure durante la cottura. «Gli standard sono severi ma grazie a questa cucina possiamo offrire un’alimentazione che promuove la salute dei nostri residenti e un ambiente di lavoro confortevole per il nostro team di professionisti», afferma suor Marie-Edouard. «Per 150 anni, la nostra congregazione ha sempre beneficiato della generosità dei donatori affinché potessimo accogliere gli anziani più poveri, ma va detto che oggi i requisiti legali sono tali che dobbiamo mantenere una maggiore fiducia nelle Provvidenza a sperare di mantenere la nostra missione a favore dei più fragili. Fortunatamente san Giuseppe ci guarda!».

Cécile Klos