Le riflessioni dell'estate di Sami El-Yousef, CEO del Patriarcato Latino

Published: July 03 Wed, 2019

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Riflessioni dalla Terra Santa

Visita in Giordania

 

Durante una recente visita in Giordania, finalizzata soprattutto a continuare la ristrutturazione amministrativa e finanziaria delle scuole del Patriarcato latino, sono state organizzate numerose visite e incontri collaterali. Mi è capitato anche di essere lì qualche giorno prima che si svolgessero gli incontri sponsorizzati dagli Stati Uniti in Bahrain, che avevano lo scopo di avviare un processo di pace tra palestinesi e israeliani! Quindi, percorrere alcune strade ad Amman è stata una sfida, poiché numerose manifestazioni si stavano svolgendo in segno di protesta contro l’accordo “unilaterale del secolo”. Inoltre, non ho potuto fare a meno di vedere i numerosi cartelli “in vendita” su edifici e terreni, poiché il mercato immobiliare si trova in una profonda recessione, indicazione del grave disagio economico che la Giordania sta vivendo.

Come si vede dalla breve panoramica che segue, la mia visita è stata all’insegna della speranza e del chiaro riconoscimento di tutti gli sviluppi positivi che si sono verificati in Giordania, nonostante tutto. Ecco una breve sintesi dei miei quattro giorni:

Durante un incontro con don Wissam Mansour, il direttore generale delle scuole in Giordania, e durante le visite a cinque scuole del Patriarcato Latino, mi sono reso conto della portata del nostro intervento di sostegno ai bambini iracheni e siriani che sono stati esclusi dall’istruzione formale in Giordania. Circa 15 scuole del Patriarcato sono state utilizzate dopo l’orario scolastico, per un secondo turno in modo da poter fornire loro un’istruzione di qualità. La gioia sul volto di alcuni di loro mentre erano in fila per salire sull’autobus che li avrebbe portati a casa, dopo che gli insegnanti avevano distribuito loro un pasto semplice, mi ha commosso e lasciato senza parole: le nostre scuole non sono solo lì per le comunità locali, ma sono diventate di grande utilità anche per necessità e occasioni più ampie.

In seguito, attorno ad una birra locale fredda in un caldo pomeriggio estivo nella parrocchia di Jabal Amman, don Mario Cornioli ci ha presentato con orgoglio un riassunto dei vari programmi in cui è impegnato a beneficio di 126 rifugiati iracheni, per i quali ha utilizzato le strutture del Patriarcato Latino a Jabal Amman e ad Anjara, dando loro opportunità di formazione e lavoro nell’ambito della caseificazione, della produzione di pizza, della vinificazione e della sartoria. Questi giovani rifugiati non solo imparano un mestiere, ma guadagnano denaro in modo dignitoso. La Chiesa è ben viva nel sostenere le comunità di rifugiati in Giordania!

Una visita al cantiere della nuova chiesa di Jubeiha è stata molto gratificante dato che i lavori procedono secondo i programmi e gli operai stanno preparando il cantiere per il getto di calcestruzzo. Potenzialmente, questa sarà la chiesa più grande della Giordania con più di 800 posti a sedere. In quale altro luogo si trovano nuove chiese in costruzione per rafforzare la fede e soddisfare i bisogni delle comunità in continuo cambiamento e in crescita nel nostro Medio Oriente in difficoltà, se non in Giordania? La costruzione dovrebbe essere completata entro febbraio 2020, e la chiesa inaugurata durante le celebrazioni pasquali che seguiranno.

Il workshop di ristrutturazione amministrativa e finanziaria, motivo principale della mia visita, ha visto la partecipazione di oltre 80 contabili e dirigenti scolastici delle nostre 25 scuole e 18 asili segnando un’epoca nuova in Giordania, con l’introduzione di più aggiornate procedure operative e software educativi, che permetteranno un migliore livello di comunicazione tra amministratori, insegnanti, genitori e studenti in modo che il processo di apprendimento sia notevolmente facilitato grazie ai progressi tecnologici nel campo dell’istruzione. Anche se il cambiamento non è facile, la presenza di tutte le premesse mi fa dire che siamo all’avvio di una nuova fase di sviluppo per le nostre scuole del Patriarcato Latino.

Durante il mio passaggio a Fuheis, ho potuto anche vedere ben avviato uno dei campi estivi organizzati dalla parrocchia e dalla scuola. Lì i nostri bambini sono seguiti dalle suore di Sant’Anna che cercano nel modo più creativo possibile di rafforzare la fede di questi piccoli. L’energia positiva che si prova anche solo osservando i bambini e i loro animatori è semplicemente contagiosa. E questo è solo uno degli oltre 40 campi estivi in corso non solo in Giordania, ma anche in Palestina ed Israele.

La mia visita non è stata costellata solo da buone notizie, dal momento che in cinque scuole ho trovato notevoli necessità, sia che si trattasse delle infrastrutture, dell’arredamento e dell’attrezzatura scolastica, sia che si dovesse provvedere ad un ambiente pulito e sicuro per le migliaia di bambini affidatici. Pertanto, in questa fase, stiamo procedendo a quantificare i bisogni in modo tale che un piano possa essere messo in atto per stabilire le priorità e soddisfare tali esigenze in modo sistematico quanto prima. Poiché il Patriarcato Latino non ha intenzione di dar vita a nuove istituzioni, sarà fatto ogni sforzo per migliorare ciò che già esiste, in modo da eccellere nel servire coloro che sono affidati alle nostre cure.

Vi auguro un’estate riposante, con profonda gratitudine per tutti i sostenitori che rendono possibile il nostro lavoro, e in modo particolare per i membri dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro.

Sami El-Yousef

29 giugno 2019