NAZARETH – Nella Solennità dell’’Immacolata Concezione, l’8 dicembre 2016, è stata chiusa la Porta Santa della Basilica della Annunciazione. Mons. Marcuzzo, Vicario patriarcale in Israele, ha presieduto la celebrazione della messa in onore della Vergine Maria, dopo la quale si è svolto il rito della chiusura della Porta Santa.

Il Vicariato patriarcale latino per Israele, si è raccolto per celebrare la festa della Immacolata Concezione e per ringraziare il Signore per tutti i benefici del Giubileo della Misericordia.

“Questo tempo di Misericordia ci ha aiutati a scoprire il volto bello e giovane della Chiesa: accolgiente, libera, povera, fedele e missionaria”. Mons. Marcuzzo ha preso in prestito le parole usate da Papa Francesco al momento della chiusura della porta della Basilica di San Pietro, per descrivere questo tempo di grazia concesso alla Chiesa universale. Il Giubileo nel suo significato biblico (Levitico 25) – ha ricordato il vescovo – è un tempo di riposo e di riflessione per un migliore slancio, è questo quello a cui tutti sono chiamati: fermarsi e pregare per poi ripartire in un tempo nuovo, come uomini nuovi. Attraversare la Porta Santa è stato un modo, offerto dalla Chiesa, per esprimere la volontà di vivere questo passaggio. A Nazareth, fino all’ultimo momento, numerosi fedeli si sono premurati di varcare la Porta.

Questa grazia di poter rinascere, offerta dall’anno della Misericordia,  fa perfettamente eco al dogma dell’Immacolata come mons. Marcuzzo ha espresso durante l’omelia: “L’Immacolata è l’alba della realizzazione della storia della salvezza”.

Dopo la messa, celebrata nella parte superiore della Basilica, i circa quattrocento fedeli e religiosi presenti, hanno seguito in processione il vescovo e i sacerdoti fino alla Porta Santa, nella parte inferiore della Basilica che ospita il sito della Annunciazione. Davanti alla Porta Santa, dopo la preghiera del vescovo, tutta l’assemblea si è rivolta al Signore con la antifona dell’Avvento “O Clavis David”: Dio è il Signore di tutto, lui solo apre e chiude le porte, lui può aprire le porte sbarrate dagli uomini. Per i fedeli, chiamati ad aprire i loro cuori, si apre una nuova strada di fiducia, essi possono contare sul Signore per sbriciolare i chiavistelli dell’odio o dell’indifferenza.

Cecile Klos

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