NAZARETH – La Comunità Chemin Neuf ha organizzato il 1° febbraio 2017, una preghiera per l’unità dei cristiani nella cappella del Centro Mariano Internazionale di Nazareth. Un centinaio di persone: sacerdoti, pastori, religiosi e fedeli delle diverse Chiese – latini, melchiti, maroniti, copti, ortodossi, anglicani, presbiteriani, battisti, evangelici – si sono riuniti nella preghiera di Cristo «che tutti siano uno affinché il mondo creda» (Gv 17, 21).

La preghiera, presieduta da mons. Giacinto-Boulos Marcuzzo, mons. Moussa El Hage e mons. Riah Abo El Assal, è stata animata in arabo, inglese e francese dai fratelli e le sorelle della Comunità Chemin Neuf di Nazareth e Gerusalemme.

Questa preghiera ha ripetuto la proposta avanzata dai cristiani tedeschi, in occasione del 500° anniversario della Riforma: celebrare l’opera di riconciliazione di Cristo a partire dalla II lettera di Paolo ai Corinzi (5, 14-20): «L’amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione».

La celebrazione è iniziata con una lunga preghiera penitenziale introdotta dal vescovo Moussa El Hage. L’Assemblea ha riconosciuto come la divisione sia il risultato del nostro peccato. Nel frattempo un muro di separazione veniva costruito davanti all’altare ponendo dodici mattoni, simbolo dei nostri peccati. Su ogni mattone era inciso il nome di un peccato: mancanza d’amore, odio e disprezzo, denunce e calunnia, pregiudizio e discriminazione, persecuzione e tortura, comunione tradita, intolleranza, guerre di religione, divisione, abuso di potere, isolamento e orgoglio.

La preghiera è poi proseguita con la lettura della lettera di Paolo ai Corinzi e del Vangelo del Padre misericordioso (Lc 15, 11-24). Durante l’omelia, il vescovo Marcuzzo ha detto che proprio il peccato è causa della divisione della Chiesa. Ha poi proseguito con queste parole di speranza: “Cristo, con la sua Croce, ha voluto riconciliare, ha distrutto il muro di separazione tra noi e ci ha istituito come suoi ambasciatori di riconciliazione.” Ha concluso ricordando l’evento vissuto in Svezia, il 31 ottobre in occasione della visita di Papa Francesco alla Federazione luterana mondiale in cui la Chiesa cattolica e la Chiesa luterana hanno chiesto perdono insieme al Signore per la loro divisione e hanno implorato la sua misericordia.

Dopo il Credo pronunciato all’unisono dall’assemblea, mons. Riah Abo El Assal ha introdotto la preghiera di intercessione. Durante questa preghiera i mattoni del muro di separazione sono stati tolti e progressivamente hanno rivelato una magnifica Croce.

Questa preghiera di intercessione e di ringraziamento davanti alla Croce Gloriosa di Cristo è proseguita con la recita insieme della preghiera composta dalla Comunità Chemin Neuf a partire da quella dell’Abbate Paul Couturier nel 1930:

“Signore Gesù,

Che hai pregato affinché tutti siano una cosa sola;

Noi preghiamo per l’unità dei cristiani,

Come tu lo desideri,

Con qualsiasi mezzo.

Che il tuo Spirito ci doni

di sperimentare il dolore della separazione,

di vedere il nostro peccato,

di sperare contro ogni speranza.”

Dopo questo profondo tempo di preghiera i partecipanti si sono riuniti con gioia intorno ad un buffet preparato e servito dalla Comunità Chemin Neuf nella bella mensa ottomana del Centro mariano di Nazareth.

Fonte: Marian Centro Internazionale di Nazareth

Foto: ©cimdn

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