GERUSALEMME – Martedì 21 giugno 2016, una delegazione di 26 membri laici dell’Ordine del Santo Sepolcro dell’Africa del Sud ha visitato il Patriarcato latino di Gerusalemme. I membri della delegazione sono stati onorati con la conchiglia del pellegrino da S.B. mons. Fouad Twal, Patriarca latino di Gerusalemme.

La delegazione è stata accompagnata da Sua Eccellenza Dr. David Smith luogotenente del Galles e dell’Inghilterra, da Michael Cowley, presidente della sezione nord dell’Inghilterra e del Galles, dall’arcivescovo Clifford Stokes, Vicario Generale della diocesi e Cerimoniere di Città del Capo, in Sudafrica, dal sig. Joseph Quinn, delegato della Luogotenenza dell’Africa del Sud, e dal sig. Dino Gomes, Cancelliere della Luogotenenza dell’Africa del Sud.

Dopo essersi congratulato con mons. Fouad Twal per il suo Giubileo d’oro di sacerdozio, il dr. David Smith ha condiviso la gioia di aver potuto guidare fino in Terra Santa i Cavalieri e le Dame del Santo Sepolcro della prima Luogotenenza istituita sul continente africano.

Nel mese di novembre 2015, 32 laici, uomini e donne sono stati investiti nell’Ordine del Santo Sepolcro per la prima volta nell’Africa del Sud. Per Dino Gomes, il primo pellegrinaggio della Luogotenenza in Terra Santa è «un segno dell’impegno e dell’entusiasmo che la Luogotenenza vuole condividere con la gente di qui». Dopo aver partecipato alla messa nella chiesa di Taybeh, la delegazione ha potuto gioire della calorosa accoglienza dei cristiani di Terra Santa.

Il Cancelliere ha poi parlato della sofferenza dei cristiani in Medio Oriente: «Abbiamo assistito all’oppressione in Sudafrica diversi anni fa. Venire qui significa dare voce alla sofferenza dei cristiani qui, in Medio Oriente e in Terra Santa. Dio ci ha dato una piattaforma che noi dobbiamo usare per realizzare i suoi piani. Penso che ora possiamo tornare in Africa del Sud con un messaggio per sensibilizzare l’opinione pubblica su quello che abbiamo vissuto qui come prima esperienza in Terra Santa».

S.B. Fouad Twal ha poi sottolineato l’importanza di visitare la Terra Santa, per trovare le radici viventi del cristianesimo: «Questa è la nostra Madre Chiesa, e le vostre radici. Il vostro entusiasmo è molto importante per noi perché ci incoraggia e ci dà il sostegno di cui abbiamo bisogno». Commentando le sfide alle quali fanno fronte le Chiese locali e i fedeli, il Patriarca ha sottolineato come «l’attenzione del mondo è sempre meno concentrata sulla Terra Santa, e sempre di più sulla violenza, le guerre e la crisi dei rifugiati. Qui siamo dimenticati! Tuttavia, siamo lieti di avere amici in Africa del Sud, che ci possono visitare e ci danno sostegno e solidarietà».

La visita della delegazione si è conclusa con la distribuzione delle conchiglie del pellegrino, in ricordo del Battesimo e come simbolo di appartenenza all’Ordine Equestre dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

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