GERUSALEMME – Domenica 19 giugno 2016, nella Basilica del Getsemani, il Patriarca emerito dei latini, S.B. mons. Michel Sabbah, ha celebrato una Messa di ringraziamento per la canonizzazione di Madre Maria Elisabetta Hesselblad, fondatrice dell’Ordine del Santissimo Salvatore di Santa Brigida, canonizzata a Roma il 10 giugno scorso.

«Celebriamo (…) una donna svedese – Michel Sabbah ha detto nel suo discorso all’inizio della Messa – determinato modello di vita cristiana per tutte le Chiese del mondo, e per tutti noi qui riuniti oggi, per rendere grazie a Dio e chiedere la sua intercessione». Nata nel 1870 da una famiglia svedese luterana, madre Maria Elisabetta Hesselblad si convertì al cattolicesimo prima del rinnovamento dell’Ordine di Santa Brigida, che indirizzò verso una particolare attenzione all’unità dei cristiani e al dialogo ecumenico. Morì a Roma nel 1957.

Madre Hesselblad è stata canonizzata da papa Francesco il 10 giugno, insieme a padre Stanislao di Gesù Maria, predicatore e mistico polacco del Seicento, fondatore del Chierici Mariani dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. In questa occasione, il Papa ha voluto ricordare «l’unione dei due santi nella potenza della Sua resurrezione verificatasi in loro».

Una vita interamente dedicata alla volontà di Dio

Il processo di canonizzazione fu iniziato da san Giovanni Paolo II dopo la sua beatificazione nel 2000. Nel 2004, Madre Elisabetta Hesselblad è stata riconosciuta tra i “Giusti tra le Nazioni” nello Yad Vashem a Gerusalemme, per aver nascosto gli ebrei nel suo convento a Roma durante la Seconda Guerra mondiale.

Nella sua omelia, Michel Sabbah ha ripercorso la vita della santa, dalla sua infanzia in una famiglia luterana svedese fino alla sua conversione al cattolicesimo nel 1902. La vita di Madre Maria Elisabetta Hesselblad è stata completamente abbandonata alla volontà di Dio: «La sua santità era di lasciarsi totalmente andare alla volontà di Dio, nonostante le apparenze, e la malattia. Ha scritto al sacerdote che l’ha battezzata: “Ho sempre voluto fare la volontà di Dio”. Ha vissuto la sua vita alla presenza di Dio, davanti al Santissimo Sacramento, e ascoltando la Sua voce e le Sue parole».

Il Patriarca emerito ha invitato i fedeli e la comunità delle sorelle di Santa Brigida a seguire la vita esemplare di Madre Maria Elisabetta Hesselblad: «La nostra Terra Santa ha bisogno di cristiani che ascoltano la volontà di Dio e che sanno riconoscerla attraverso la sua Parola, e nel Santissimo Sacramento, per sapere chi siamo e quale sia la nostra missione su questa terra (…). Chiediamo a santa Maria Elisabetta Hesselblad di benedire i suoi figli in mezzo a noi, le suore di Santa Brigida. A Lei chiediamo di insegnarci a vivere come lei, di ascoltare la voce di Dio, e a stare nella Sua presenza permanente per creare l’unità tra di noi, per poter vivere con Dio stesso e con tutti i figli e le figlie di Dio».

La Messa è stata celebrata in presenza della comunità delle Suore di San Salvatore a Gerusalemme. Il Console generale di Svezia a Gerusalemme, la sig. Ann Sofie Nelsson e l’ambasciatore delle Filippine, il sig. Neal Imperiale hanno partecipato alla celebrazione. Le diverse comunità religiose della città e tanti fedeli erano presenti per condividere la gioia con le suore Brigidine. Una messa di ringraziamento sarà celebrata nella chiesa di Santa Caterina a Betlemme il 3 luglio.

Thomas Charriere
Foto: © LPJ / Thomas Charriere

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