TERRA SANTA – La festa di santa Mariam Bawardi, che cade il 26 agosto, è stata celebrata in tutto la Terra Santa, in particolare nei monasteri delle Carmelitane. In Galilea, la messa solenne, che ha avuto luogo il 27 agosto presso il Carmelo di Nazareth, è stata preceduta da due celebrazioni: quella di Horfeish e quella di Ibillin.

A pochi giorni prima della festa il patriarca emerito mons. Michel Sabbah e il vescovo mons. Boulos Marcuzzo, vicario patriarcale per Israele, hanno fatto un piccolo pellegrinaggio preparatorio ad Horfeish, paese da cui proviene la famiglia della santa. Erano accompagnati dai sacerdoti latini, don Elias Tabban, don Samer Haddad e don Nidhal Kanzua, da alcuni membri del consiglio parrocchiale melchita e da uno Sheikh druso. Hanno visitato la vecchia e la nuova chiesa melchita del villaggio e la tomba del padre della santa che confina con essa. In chiusura del pellegrinaggio ci si è soffermati anche per un momento preghiera presso il villaggio dove vivono ancora molti membri della famiglia di santa Mariam.

Ad Ibillin, la città natale di santa Mariam Bawardi, il gruppo «La Vera Vita in Dio», diretto da Mezied Yacoub, ha organizzato per il 24 agosto una veglia di preghiera a cui hanno preso parte un gran numero di persone. La serata, che si è svolta sul sito della casa della santa, è stata animata dalla corale locale, guidata dal maestro Zahi Grayyeb, e dalla «Corale dei pastori» di Beit Sahour, guidata da George Salsa.

A Nazareth, il 27 agosto i carmelitani hanno invitato i fedeli ad una messa solenne celebrata dal vescovo mons. Marcuzzo, concelebrata da don Firmin Bourghinat, SCJ, cappellano, e da don Paolo, PFJ, confessore. Vi hanno partecipato un gran numero di amici del Carmelo e della santa. I canti sono stati eseguiti dal coro della Basilica guidata da padre Goerge Lewett, OFM.

Durante la sua omelia, il vescovo, che ha parlato in arabo e francese, ha sottolineato «il rapporto speciale che generalmente esiste tra la misericordia e la spiritualità carmelitana e, in modo più particolare, lo stretto legame tra la misericordia, la vita e la testimonianza di santa Mariam Bawardi». Poi, rifacendosi al libro recentemente pubblicato dal Carmelo di Betlemme: Mariam di Galilea, preghiere e inni, ha sottolineato come «tutta la preghiera della santa (che ha vissuto profondamente di misericordia) sia stata assai apostolica e pastorale, e come l’offerta totale di sé a Dio sia stata per la Chiesa, il Santo Padre, la Comunità, l’Ordine, i sacerdoti e la salvezza delle anime».

Al termine della Messa, il vescovo Marcuzzo ha benedetto il pubblico con una reliquia della santa, un tessuto impregnato di tracce di sangue dalle sue stimmate. I fedeli e i Carmelitani si sono scambiati gli auguri e hanno condiviso un buffet molto conviviale offerto dalle «Dame della misericordia».

(Testo: Amici del Carmelo di Nazareth. Foto: W.P. e S.A.).

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