musica classica

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AMMAN – Lunedì 8 gennaio, più di 1.000 iracheni rifugiati ad Amman e nelle aree circostanti si sono riuniti nella chiesa di Tla ‘El Ali per ascoltare il quartetto francese “Psophos Quartet”.

Su iniziativa di Nathalie e Bertrand Ferrier, la Fondazione Santa Maria di Gesù Crocifisso ha organizzato un concerto dedicato ai rifugiati iracheni che si è tenuto in due serate, lunedì 8 e martedì 9 gennaio.

Nell’immensa chiesa di Tla ‘El Ali, con il patrocinio del Patriarcato latino, di p. Ala’ Musharbash, parroco della parrocchia, p. Shawki Baterian e p. Mario Cornioli il concerto è stato offerto gratuitamente agli iracheni dai donatori che volevano regalare un momento di bellezza a questa popolazione sradicata.

Come conferma Bertrand Ferrier: «…L’obiettivo della Fondazione Santa Maria è aiutare a mantenere la presenza cristiana in Terra Santa e più ampiamente in Medio Oriente, poiché i valori cristiani hanno un ruolo essenziale da svolgere nel nostro mondo. L’ambizione di questo concerto è di portare qualche emozione, gioia, pace e armonia a questi rifugiati cristiani, cacciati dalla guerra, dal terrorismo e dalla persecuzione, per dare loro un momento di pace, fuga e – si spera – un po’ di forza per affrontare un futuro incerto…».

Il Psophos Quartet, arrivando a festeggiare i suoi vent’anni di esistenza e di successi, è composto da quattro musicisti francesi di talento Eric Lacrouts al violino, Bleuenn Master al violino, Cécile Grassi, viola e Guillaume Martigné, violoncello.

Il pubblico curioso e attento trattiene il respiro. È l’inizio del concerto! Con delicatezza, i quattro musicisti suonano Mozart, in Sol Maggiore, scritto nel 1782. Si prosegue con i “tre quartetti opus 44” di Felix Mendelssohn, scritta nel 1838, seguita da un magnifico bis. Alla fine della performance, incoraggiati dagli applausi, i quattro musicisti chiudono il concerto con un’opera del compositore francese Claude Debussy, il Movimento di Andantino per quartetto d’archi, l’unico scritto da Claude Debussy, presentata dal violoncellista Eric Lacrouts.

La serata si è conclusa con un buffet aperto a tutti, in cui si è potuto incontrare i musicisti e i donatori. Ad ogni iracheno è stato offerto anche un pasto caldo. Questa sera è stata organizzata da diverse persone tra cui padre Shawki, deliziato dal successo dell’evento: «Gli iracheni riempiono le nostre parrocchie e sono una grazia per la Giordania. Hanno una fede molto forte. Questa sera dedicata a loro è una bellissima idea per evidenziarli».

Mons. Shomali, vicario patriarcale per la Giordania, mons. Fouad Twal, patriarca emerito di Gerusalemme, il Primo Consigliere della Nunziatura Apostolica di Amman, mons. Mauro Lalli, l’Ambasciatore del Belgio in Giordania e Iraq, Sua Eccellenza Henrik Van de Velde, l’Ambasciatore dell’Iraq in Giordania, Sua Eccellenza Safia Talib Al Suhail, e gli ambasciatori di Ungheria e Italia.

Claire Guigou

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