L’estate del 2026 ha visto una ricca e varietà di attività organizzate dalla Gioventù Cristiana in Terra Santa, tra cui campi estivi per diverse fasce d’età, incontri spirituali e formativi, attività sportive e ricreative, oltre a spazi dedicati alla preghiera, alla meditazione e al servizio. Queste attività hanno rappresentato un’occasione per i giovani e i bambini di incontrarsi, crescere nella fede, scoprire se stessi e i propri talenti e approfondire il proprio rapporto con Dio e con la Chiesa.
Palestina
Il programma estivo si è aperto con un incontro formativo dal titolo «Leadership e competenze», dedicato ai membri delle commissioni del Segretariato Generale, tenutosi presso la sede del Segretariato Generale ad Ain Arik sotto la guida del formatore Bashara Alawi. L’incontro ha affrontato il concetto di leadership matura, lo sviluppo personale e l’uscita dalla zona di comfort, oltre a collegare le competenze di leadership ai valori spirituali e agli insegnamenti della Bibbia.
Si è tenuto inoltre un ritiro per i lavoratori dal titolo «Wake Up Call», della durata di due giorni, che ha unito la formazione spirituale e psicologica ad attività ricreative. Il programma era incentrato sui temi della paura e della fermezza, della comprensione e della gestione delle emozioni, della conoscenza di sé e del mantenimento della fede nel trambusto della vita quotidiana. Il ritiro ha previsto momenti di preghiera, meditazione, esame di coscienza e adorazione davanti al Santissimo Sacramento, oltre a incontri e attività che hanno aiutato i partecipanti a scoprire se stessi e ad approfondire il loro rapporto con Dio.

Per quanto riguarda la categoria dei più piccoli, è stato organizzato un campo a loro dedicato dal titolo “I fili della storia”, che si è tenuto dal 18 al 20 giugno e ha riunito i bambini in un’atmosfera di gioia e fede. Durante il campo, i partecipanti hanno scoperto la presenza di Maria nella vita di Gesù e il suo ruolo nel cammino della salvezza, hanno approfondito l’infanzia di Gesù e hanno imparato come anche loro possano tessere la storia della propria vita alla luce della fede, Il programma prevedeva una varietà di attività, tra cui messe e momenti di adorazione, attività sportive e ricreative e giochi acquatici, oltre a corsi di formazione specifici per i responsabili del gruppo “Al-Baram”, per aiutarli a servire e accompagnare meglio i bambini.
Poiché lo sport costituisce un linguaggio vicino ai giovani e uno spazio naturale di incontro, la Segreteria Generale ha lanciato l’iniziativa «Rallegratevi con me», che ha compreso una serie di incontri sportivi in diverse parrocchie. L’obiettivo di questi incontri non era solo la competizione, ma anche la creazione di uno spazio per conoscersi, stringere amicizie e rafforzare lo spirito di squadra, la collaborazione e il senso di appartenenza a un’unica famiglia unita dall’amore e dalla gioia.
Il campo per gli studenti delle scuole superiori era intitolato «Stella Maris», ispirandosi all’invito di Gesù: «Prendete il largo e gettate le reti» (Luca 5, 4). Il campo ha previsto incontri spirituali, psicologici e sociali, durante i quali i partecipanti sono stati invitati a scoprire la profondità della loro fede e della loro vita personale. Sono stati inoltre organizzati incontri sulla purezza dell’anima, sulla teologia del corpo e sul dogma dell’Immacolata Concezione, che si sono conclusi con la riaffermazione della chiamata a navigare verso il profondo, affidandosi a Gesù Cristo, il Capitano, e alla Vergine Maria, la «Stella del Mare», che accompagna il loro cammino.

L’associazione “Gioventù della Patria di Gesù” ha concluso la serie dei suoi campi estivi con un campo dedicato agli studenti universitari dal titolo “Polaris”, il cui tema spirituale ruotava attorno alla scoperta del vero tesoro nella vita dell’uomo e alla capacità di distinguere tra ciò che ci attrae in modo temporaneo e ciò che ci conduce a Dio. Il programma ha alternato conferenze spirituali e dibattiti tra giovani; i partecipanti hanno affrontato temi vicini alla loro vita, come le relazioni, la salute mentale, la produttività e le sfide del mondo digitale, oltre a incontri che li hanno aiutati a conoscere se stessi e a rivolgersi a Dio nei momenti di difficoltà.
Attraverso questi incontri e questi campi estivi, il programma estivo ha creato uno spazio che ha unito formazione spirituale, crescita personale, costruzione di relazioni, gioia e scoperta di sé, invitando giovani e bambini a vivere la loro fede in modo più vicino alla loro vita quotidiana, ad approfondire il loro rapporto con Dio e a crescere insieme come un’unica famiglia.
Galilea
Si è tenuta la serata “Faith on Fire 2” presso la sede del Segretariato Generale in Galilea – Ufficio Pastorale Giovanile, con la partecipazione di giovani provenienti da diverse parrocchie e di numerose famiglie. L’incontro è iniziato con una riflessione guidata da padre Ramez Tawal, animatore dei giovani, durante la quale ha invitato i partecipanti a vivere la fede con gioia e a rinnovare il loro rapporto con Dio; è seguita l’esecuzione di inni in stile karaoke, oltre a momenti musicali che hanno unito brani del passato e canzoni moderne. La serata ha fatto seguito al successo ottenuto dalla prima edizione, a conferma dell’importanza degli incontri che riuniscono i giovani e le famiglie in un’atmosfera di fede, gioia e comunione.
Il Segretariato Generale del Galilea ha organizzato un programma per gli studenti delle scuole superiori dal titolo «Mi ami?», presso la scuola Don Guanella di Nazareth, incentrato sulla vita di San Pietro e sul suo percorso dalla debolezza e dalla paura alla testimonianza e alla guida, soffermandosi sulla domanda di Cristo a Pietro: «Mi ami?», e sull’invito a tradurre questo amore nella vita quotidiana; il programma è stato intervallato da una serie di tappe e attività interattive. L’incontro si è concluso con la Santa Messa, durante la quale i partecipanti hanno rinnovato il loro impegno a seguire Cristo sull’esempio di San Pietro.

Anche presso la sede della Gioventù Cristiana di Haifa si è tenuto un programma per la classe preparatoria dal titolo «Ti ho amato con amore eterno», con la partecipazione di giovani provenienti da diverse regioni. La giornata ha previsto momenti di riflessione spirituale, tappe interattive e giochi ispirati alle storie della donna affetta da emorragia, di Zaccheo il pubblicano e del Buon Samaritano, oltre a un’attività di Escape Room che ha unito sfida, lavoro di gruppo e messaggi spirituali. L’incontro ha rappresentato uno spazio di fede, gioia e spirito di comunità, grazie all’accompagnamento dei sacerdoti, delle suore, degli animatori e dei responsabili dei gruppi giovanili che hanno partecipato all’organizzazione della giornata e all’accompagnamento dei giovani
Ha concluso le sue attività estive con il suo primo campo per studenti universitari e lavoratori dal titolo “Ti ho trovato” a Beit Aram – Nazareth, con la partecipazione di circa 60 giovani provenienti da diverse regioni. Durante il campo, i partecipanti hanno intrapreso un percorso spirituale partito da domande vicine alla loro vita: chi sono? E cosa cerco tra le pressioni e le sfide della vita?”, fino alla scoperta della presenza di Cristo che ci trova e ci accompagna lungo il cammino. Le giornate del campo si sono svolte tra meditazioni evangeliche, preghiera, attività interattive e di gruppo, in un’atmosfera che ha riunito i giovani attorno alla fede, all’incontro e alla condivisione.

Giordania
Quest’anno i campi si sono incentrati sul tema della preparazione e della prontezza, partendo dal presupposto che la vera preparazione non si limita a un solo aspetto della vita umana, ma coinvolge il cuore, la mente e il comportamento, e matura attraverso la fede, la consapevolezza di sé, l’assunzione di responsabilità e la disponibilità al servizio. Nel corso dei giorni dei campi, il programma ha alternato incontri spirituali e formativi, laboratori, attività interattive, giochi e sfide di gruppo, in un percorso volto ad aiutare i partecipanti a scoprire se stessi, ad approfondire il loro rapporto con Dio e a tradurre la loro fede in una vita concreta.
I campi per le categorie bambini, scuola media e scuola superiore si sono tenuti tutti presso il Centro della Madonna della Pace – Strada dell’Aeroporto, e hanno avuto come titolo comune “JEC City”, dove ogni categoria ha vissuto i temi del campo in modo adeguato alla propria fascia d’età e alle proprie esigenze.
La categoria delle lavoratrici, invece, ha vissuto il proprio campo in un viaggio speciale che ha unito Wadi Rum e Aqaba, mantenendo il tema della preparazione e della prontezza che ha accomunato i campi di quest’anno.
Il campo della categoria “Bambini” si è tenuto dal 2 al 5 luglio presso il Centro della Madonna della Pace, con la partecipazione di giovani provenienti da diverse associazioni giovanili del Regno. Il programma si è incentrato sul concetto di preparazione attraverso incontri spirituali e interattivi, laboratori, giochi e sfide, durante i quali i partecipanti hanno imparato che la preparazione parte dal cuore, dalla mente e dal comportamento. Il programma prevedeva inoltre messe, la recita del Rosario e un momento dedicato alle confessioni, e si è concluso con l’invito a proseguire il percorso di preparazione nella vita quotidiana con amore e fede.

Il campo per la categoria della scuola media, invece, si è concentrato sulla preparazione del cuore, della mente e del comportamento attraverso incontri interattivi sui sentimenti, sulla formazione dei pensieri, sull’influenza dei social media e dell’intelligenza artificiale, sul discernimento e sul processo decisionale. Ha inoltre affrontato la formazione delle abitudini e dei comportamenti e la metodologia della gioventù «Guarda, giudica, agisci», oltre a momenti spirituali, giochi e sfide di gruppo, e si è concluso con l’invito a perseverare nel bene e a crescere in una vita che rifletta i valori cristiani.
Il campo dedicato agli studenti delle scuole superiori, invece, ha sottolineato l’importanza di costruire una fede più consapevole e responsabile, attraverso incontri incentrati sulla fede, la libertà cristiana, la leadership, i percorsi universitari, l’impatto dei social media e la definizione degli obiettivi. Le giornate hanno incluso anche laboratori sulla gestione del tempo e sulla definizione delle priorità, oltre a momenti dedicati alla preghiera, al rosario, alla confessione e a serate di canti e lodi, in un’atmosfera che ha unito formazione, gioia e costruzione di relazioni.

Il Segretariato Generale in Giordania ha concluso la serie dei suoi campi con quello dedicato alle donne lavoratrici, in un viaggio che ha unito Wadi Rum e Aqaba e che si è incentrato sulla preparazione al servizio e sul dire “sì” alla vocazione, attraverso la Messa, le riflessioni spirituali, una processione a lume di candela e la preghiera notturna, oltre ad attività di gruppo, laboratori e giochi. Padre Abdullah Dababneh, responsabile delle vocazioni presso il Patriarcato Latino, ha esortato i partecipanti a essere davvero pronti quando arriverà il momento della chiamata, mentre il segretario generale Ghassan Asfour li ha incoraggiati a non temere di prendere l’iniziativa né di fallire; il viaggio si è concluso con una messa nella chiesa di Stella del Mare ad Aqaba.
Cipro
La Gioventù Latina di Cipro, con la partecipazione di undici giovani, ha preso parte alla «Marcia Francescana» organizzata dai Francescani ad Assisi, in Italia, nell’ambito del Giubileo di San Francesco d’Assisi, proclamato dal Papa in occasione dell’ottocentesimo anniversario della morte del santo.
Durante il pellegrinaggio di circa 50 chilometri da Spoleto ad Assisi, i giovani ciprioti hanno vissuto un’esperienza spirituale straordinaria, scandita da momenti di preghiera, meditazione, predicazione e comunione fraterna, e si sono soffermati su diversi aspetti del cammino dell’uomo in questa vita verso il cielo, meditando sui fardelli che portiamo con noi, sulle difficoltà che incontriamo lungo il percorso e sull’invito di San Francesco a scoprire la presenza di Dio nel creato che ci circonda, Il pellegrinaggio ha rappresentato inoltre un’occasione per riflettere sulla misericordia e sul perdono di Dio, in particolare attraverso il pellegrinaggio alla chiesa di Santa Maria degli Angeli a Portiuncula, in preparazione al ricevimento del «Perdono di Assisi”.

Al termine della marcia, i giovani hanno proseguito la loro partecipazione all’incontro “GO Meeting”, durante il quale hanno approfondito la spiritualità francescana; l’incontro si è concluso con la Santa Messa presieduta dal Santo Padre Papa Lao IV, il quale ha esortato i giovani a imparare da San Francesco l’umiltà e la speranza, e a lanciarsi nel mondo per contribuire a cambiarlo.
Accanto a questi ampi incontri, la gioventù cristiana di Nicosia ha proseguito le proprie attività estive attraverso visite, esercizi spirituali e celebrazioni comunitarie. I giovani della Parrocchia di San Paolo hanno visitato la tomba di San Barnaba in occasione della festa di San Paolo, il 29 giugno. Il gruppo di Santa Elisabetta d’Ungheria ha invece organizzato un ritiro spirituale estivo per la comunità francofona presso la Parrocchia di San Nicola. Il gruppo di San Barnaba ha celebrato le proprie attività con una settimana dedicata al coro e una visita ai siti archeologici di Famagosta, mentre il gruppo di San Cirillo ha continuato a riunirsi per tutta l’estate.

Conclusione
L’estate del 2026 ha così rappresentato una tappa ricca nel percorso della gioventù cristiana in Terra Santa, grazie a programmi e campi estivi vari per forme e tematiche, ma accomunati da un unico obiettivo: accompagnare bambini e giovani nel loro cammino di fede e di crescita umana, tutti questi incontri hanno offerto spazi di preghiera, formazione, gioia e costruzione di relazioni, aiutando i partecipanti a scoprire se stessi e i propri talenti, ad approfondire il loro rapporto con Dio e con la Chiesa, per proseguire il loro cammino con una fede più consapevole, uno spirito più aperto al servizio e una speranza che portano con sé nella vita quotidiana.

