Sua Beatitudine il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme per i latini, inizia venerdì 16 gennaio 2026 la sua visita pastorale alla parrocchia di San Giovanni de La Salle a Jabal Al-Hussein, Amman, che proseguirà fino a domenica 18 gennaio. Durante la visita, Sua Beatitudine incontrerà i parrocchiani, i sacerdoti e i religiosi consacrati, esaminerà la vita pastorale e spirituale della comunità e visiterà diverse istituzioni ecclesiali e civili. Presiederà inoltre la Messa per l'insediamento del nuovo Consiglio Parrocchiale e la celebrazione del rinnovo dei voti matrimoniali, segno che riflette la vicinanza del pastore al suo popolo, nello spirito di Cristo.
In questo contesto, sottolineiamo la storia della parrocchia latina di Jabal Al-Hussein e il significato della sua presenza oggi al servizio dei fedeli e della comunità in generale.
Da umili origini a una delle più grandi chiese di Amman
La parrocchia di Jabal Al-Hussein, situata nella capitale Amman, è la quarta parrocchia latina più antica della Giordania. La prima pietra della sua chiesa fu posata il 4 ottobre 1964. La parrocchia è strettamente legata al Collegio De La Salle (Frères), fondato nel 1950 all'indomani della Nakba del 1948, in risposta alle esigenze educative delle famiglie palestinesi che avevano cercato rifugio in Giordania. Con l'approvazione del Patriarca Alberto Gori e su richiesta di padre Nehmeh Simaan, allora Vicario Patriarcale in Giordania, la scuola fu inaugurata ufficialmente il 16 agosto 1950 a Jabal Amman, prima di trasferirsi nell'attuale sede di Jabal Al-Hussein nel 1952.
Nel 1958 il numero degli studenti aveva raggiunto quota 1.000, di cui 523 cristiani, 450 musulmani e 27 drusi e bahá'í: un segno tangibile e precoce della missione inclusiva della scuola e del suo servizio alla società giordana in senso lato.

Ispirata dalla visione di San Giovanni Battista de La Salle, fondatore dell'Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane, la chiesa fu concepita come parte integrante della missione educativa. La vita liturgica iniziò inizialmente in un semplice edificio laterale, prima della costruzione dell'attuale chiesa, che dal 1967 serve le famiglie cristiane della zona. Nel corso del tempo è diventata la seconda chiesa più grande di Amman, un vivace centro pastorale e una presenza ecclesiale profondamente radicata nel cuore del quartiere.
Una presenza pastorale viva in un ambiente ecclesiale diversificato
Oggi, l'area di Jabal Al-Hussein ospita diverse istituzioni cristiane e comunità religiose attive, tra cui la Pontificia Missione, i Fratelli e il Collegio De La Salle, il Centro Gesuita, le Suore Comboniane e le Missionarie Francescane di Maria. Il quartiere conta circa 130.000 residenti, mentre la parrocchia serve circa 110 famiglie che partecipano attivamente alla vita parrocchiale attraverso il Consiglio Parrocchiale, le confraternite mariane, i gruppi giovanili, il Comitato del Sacro Cuore per i poveri, il coro e i chierichetti. La parrocchia è attualmente affidata a padre Ibrahim Naffa’, nominato parroco nel 2021.

Riflettendo sulla più ampia missione della Chiesa in Giordania, Sua Beatitudine il Cardinale Pizzaballa ha sottolineato in una recente intervista esclusiva a Vatican News che:
«La Giordania costituisce una parte importante del Patriarcato Latino, che sovrintende a 30 scuole sparse in tutto il Paese a maggioranza musulmana, comprese le zone remote. Questo è in un certo senso costitutivo della nostra identità, perché è importante dare una formazione cristiana ai nostri figli, ma anche creare relazioni importanti con l'ampia comunità musulmana”.
Questa visione continua a plasmare la missione pastorale, educativa e umana della Chiesa latina in Giordania, incarnata in parrocchie come Jabal Al-Hussein, dove fede, istruzione e convivenza si incontrano nella vita quotidiana.
Le foto e gli aggiornamenti quotidiani della visita pastorale a Jabal Hussein saranno pubblicati su:
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