Il documentario prodotto da KTO Télévision Catholique intitolato « La guerre n’aura pas le dernier mot » (La guerra non avrà l'ultima parola) ripercorre la vita delle comunità cristiane nella Striscia di Gaza, a Jenin e a Taybeh durante la recente guerra a Gaza, presentando le testimonianze di coloro che sono rimasti e dei membri della comunità che ora risiedono fuori Gaza.
Lo spettatore è immerso in un paesaggio di distruzione, dove gli effetti della violenza e del male sono impressi nei volti e nelle voci. Eppure, in questo scenario devastato, sorge la Chiesa della Sacra Famiglia, trasformata in rifugio e ancora di salvezza, un luogo dove si condivide il pane, i bambini si riuniscono e la preghiera si eleva ostinatamente contro il fumo della distruzione.
Seguendo le testimonianze dei membri del clero, il documentario mette in evidenza la presenza continua della Chiesa nella regione e documenta come le comunità cristiane affrontano le circostanze attuali.
Il film riflette anche sulla più ampia vocazione della Chiesa in Terra Santa, in particolare durante i periodi di crisi. Mostra come le pratiche di fede, il sostegno comunitario e la vita liturgica rimangano elementi centrali della vita quotidiana di molti fedeli, nonostante le difficoltà circostanti.
Una figura centrale nel documentario è padre Gabriel Romanelli, che sceglie la presenza piuttosto che la sicurezza, la fedeltà piuttosto che la fuga. Le sue parole sono semplici ma significative: rimanere con il suo popolo significa incarnare il Vangelo nella sua forma più concreta. Il documentario fa riferimento anche agli appelli di Papa Francesco e alle visite pastorali del cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, che ha accompagnato e sostenuto la comunità.
Alla fine, il film non offre né un ingenuo ottimismo né soluzioni politiche, ma una forma di sfida teologica: la guerra può devastare la terra, ma non ha l'ultima parola, e si conclude con i fedeli che cantano un inno: «L'amore ravviva tutti i cuori, l'amore spegne il fuoco della guerra... Insieme camminiamo verso la vita, mano nella mano».
(Sottotitoli in italiano disponibili su YouTube)

