Per quattro giorni, Sua Beatitudine il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme per i latini, si è immerso nella vita della parrocchia latina di Al-Husn, nel nord della Giordania. Circondato dai fedeli, dal clero, dai religiosi e dalle autorità locali, la visita si è svolta come un percorso di incontro, fedele al suo scopo: «incontrare e ascoltare».
Primo giorno: un’accoglienza radicata nella comunione
Al suo arrivo, il Patriarca è stato accolto calorosamente dall’intera comunità parrocchiale: il parroco, don Wajdi Sahawneh; il vicario parrocchiale, don Paolo Flichiti; le suore; e mons. Iyad Twal, vicario patriarcale in Giordania. Erano presenti anche scout, gruppi giovanili, membri del consiglio parrocchiale e rappresentanti delle autorità civili, a testimonianza dell’unità e della vitalità della Chiesa locale.

Nel suo discorso di benvenuto, don Wajdi Sahawneh ha colto lo spirito del momento:
«Benvenuti ad Al-Husn, dove il padre raduna i suoi figli, come il pastore chiama amorevolmente il suo gregge».
Rispondendo con calore e semplicità, il Patriarca ha immediatamente dato il tono alla visita:
«Sono molto felice di trascorrere questi giorni con voi. Ho sempre considerato la Giordania un’oasi di pace, un modello unico di fraternità, che è chiaramente visibile qui ad Al-Husn. Sono venuto soprattutto per incontrarvi e per ascoltarvi».
La giornata si è conclusa con la preghiera nella Chiesa dell’Immacolata Concezione, cuore spirituale della parrocchia.
Secondo giorno: una Chiesa viva e al servizio
Il secondo giorno è stato dedicato alla missione educativa e pastorale della Chiesa. Il Patriarca ha visitato la nuova scuola delle Suore del Rosario, dove è stato accolto dalla direttrice, suor Francesca Khamis, e ha incontrato il personale, che gli ha illustrato la missione della scuola e il suo impatto sulla comunità.
«Sono profondamente colpito da ciò che le nostre suore stanno realizzando», ha affermato. «Siamo qui per sostenervi e per garantire la continuità della vostra missione».
In seguito ha visitato i parrocchiani malati, offrendo loro conforto personale e amministrando il sacramento dell’Unzione degli Infermi: un incontro caratterizzato da tenerezza e vicinanza pastorale.

Un vivace incontro con i gruppi parrocchiali – tra cui chierichetti, giovani e scout – ha rivelato il dinamismo della comunità. Ogni gruppo ha condiviso le proprie attività e il proprio impegno, riflettendo una Chiesa attiva, unita e profondamente radicata nel proprio ambiente.
La giornata è culminata nella celebrazione dell’Eucaristia, durante la quale 29 bambini hanno ricevuto la Prima Comunione e la Cresima – un momento di profonda gioia per la parrocchia, seguito da un incontro fraterno.
Terzo giorno: istruzione, carità e dialogo
Il terzo giorno ha messo in luce la più ampia missione della Chiesa nella società. Presso la Scuola del Patriarcato Latino, Sua Beatitudine è stato accolto dalla direttrice, la signora Juman Al-Rabdi, e dal personale docente. Egli ha elogiato la forte collaborazione tra parrocchia e scuola, sottolineando che l’istruzione non è solo istituzionale, ma formativa:
«La scuola non è solo un edificio; è un luogo dove i giovani scoprono chi sono».
La visita è proseguita al centro Caritas di Al-Husn, dove il Patriarca ha potuto constatare l’impegno caritativo della Chiesa. Particolare attenzione è stata dedicata al progetto «Promuovere l’istruzione inclusiva tra i bambini con disabilità e i bambini rifugiati in Giordania», che assiste sia i bambini siriani che quelli giordani attraverso le scuole del Patriarcato.

In uno spirito di unità ecclesiale, Sua Beatitudine ha visitato le varie comunità cristiane della città: la Chiesa greco-ortodossa di San Giorgio, la Chiesa cattolica melchita dei Santi Pietro e Paolo e la Chiesa episcopale araba di San Giovanni Battista. Questi incontri hanno sottolineato una testimonianza cristiana condivisa al di là dei confini confessionali.
«Ognuno di noi ha la propria storia», ha osservato, «ma condividiamo la stessa missione, poiché Cristo è uno solo».
La giornata ha previsto anche un incontro con i giovani in fase di discernimento vocazionale, tenutosi nell’ambito di un invito diocesano alla preghiera in vista della Domenica del Buon Pastore: un invito ad ascoltare la chiamata di Dio con apertura e coraggio.
Nel pomeriggio, la visita al diwan della famiglia Al-Nusayrat ha offerto un momento significativo di incontro interreligioso. Accogliendo il Patriarca, il signor Khaldoun Al-Nusayrat ha affermato:
«Ciò che ci unisce è più forte di qualsiasi sfida. Apparteniamo a un’unica comunità, uniti dalla nostra storia condivisa, dal rispetto e dall’amore fraterno».

Profondamente commosso, il Patriarca ha sottolineato che tali incontri rivelano la convivenza non come un ideale, ma come una realtà vissuta quotidianamente.
La giornata si è conclusa con la celebrazione della Messa, seguita da un incontro aperto con i parrocchiani: un’occasione per uno scambio diretto, sincero e costruttivo.
Quarto giorno: guardare al futuro con speranza
Nell’ultimo giorno, Sua Beatitudine ha presieduto la Messa domenicale, concelebrata da mons. Iyad Twal e dal clero. Riflettendo sul Vangelo del Buon Pastore, ha sottolineato che ogni parola e ogni azione devono passare attraverso un rapporto vivo con Cristo, fonte della vita vera e abbondante.
La giornata ha previsto anche diverse visite ufficiali. Presso il governatorato distrettuale, il Patriarca è stato accolto con parole che hanno sottolineato come Al-Husn sia una “città di fraternità” e una roccaforte contro la divisione. In risposta, ha espresso gratitudine per la calorosa ospitalità e ha elogiato la Giordania, sotto la guida di Sua Maestà il Re, come modello di stabilità e convivenza nella regione.
All’Università giordana di Scienza e Tecnologia, è stato ricevuto dal suo presidente, il Prof. Khaled El-Salem. Le discussioni si sono concentrate sulla cooperazione futura, in particolare nell’ambito dell’istruzione e dello sviluppo sociale, riaffermando il ruolo centrale dell’istruzione nel plasmare società aperte e resilienti.
Prima di concludere la sua visita, il Patriarca ha incontrato i membri attivi della parrocchia — tra cui il consiglio parrocchiale, la Fraternità di Maria e il comitato caritativo — ringraziandoli per la loro dedizione e per il contributo fondamentale alla vita della comunità.

La visita si è conclusa con un incontro finale presso il diwan della famiglia Al-Nusayrat, alla presenza dell’ex Primo Ministro Dr. Bisher Al-Khasawneh. Nelle sue osservazioni conclusive, il Patriarca ha riflettuto:
«Ogni visita in Giordania è un’opportunità per imparare e approfondire le relazioni. La leadership hascemita offre un modello che va oltre i confini della Giordania, ispirando l’intera regione».








