In una solenne manifestazione di fede e di unità, le Chiese di Betlemme si sono riunite sabato 26 aprile per una Santa Messa presieduta da Mons. William Shomali, Vicario Generale Patriarcale, presso la Chiesa Parrocchiale di Santa Caterina a Betlemme, per pregare per il riposo dell'anima di Sua Santità Papa Francesco.
La Messa ha visto un'ampia partecipazione del clero in rappresentanza di diverse Chiese cattoliche, insieme a delegazioni delle Chiese ortodosse ed evangeliche, istituzioni ecclesiastiche, enti ufficiali e una grande folla di fedeli che ha riempito la chiesa fino all' ultimo posto.

"Vi chiedo di ricordarmi nelle vostre preghiere", ha esordito mons. Shomali, citando le parole del defunto Santo Padre, che spesso ripeteva al termine dei suoi incontri. Durante l'omelia, mons. Shomali ha osservato: "Noi, popolo di Terra Santa, sentiamo un profondo debito di gratitudine verso Papa Francesco, perché si è preso cura di noi fino alla fine, portandoci nelle sue preghiere fino al suo ultimo giorno".
E ha continuato: "Il Papa ha gridato per la pace nel mondo. Nel suo discorso finale, ha menzionato tutti i punti caldi del mondo, prestando particolare attenzione alla guerra in corso a Gaza. Ha anche detto: "Desidero rinnovare la nostra speranza che la pace è possibile - da qui, dalla Chiesa del Santo Sepolcro, dove tutte le Chiese del mondo hanno celebrato insieme la Pasqua - affinché la luce della pace possa risplendere dalla Terra Santa al mondo intero".

Nei tempi difficili che il mondo sta affrontando, mons. Shomali ha sottolineato che il Papa non ha mai dimenticato coloro che vivono in circostanze difficili. Ha osservato: "L'esempio più grande è Gaza. Ogni sera, alle 20 precise, Sua Santità chiamava i sacerdoti e le suore della parrocchia di Gaza per informarsi sulle condizioni della popolazione. Sapeva nel dettaglio cosa stava accadendo". Sua Eccellenza ha sottolineato: "Ognuno di noi, secondo il proprio ruolo e la propria responsabilità, dal più grande al più piccolo, può far proprie le parole che Papa Francesco ci ha lasciato come testamento: non ci può essere pace senza disarmo. Invece di far correre ogni nazione a costruire le proprie difese, dobbiamo abbattere le barriere che ostacolano il cammino verso la pace".
Al termine della Messa, il Vescovo Shomali e il clero hanno ricevuto le condoglianze per la scomparsa di Sua Santità. Sua Eccellenza ha anche accolto una delegazione di dirigenti delle agenzie di sicurezza e di rappresentanti delle istituzioni ufficiali venuti a porgere le loro condoglianze ai cristiani di Terra Santa per la morte di Papa Francesco.

