Sua Beatitudine il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme per i latini , intraprenderà una visita pastorale alla parrocchia di Irbid, in Giordania, da giovedì 14 maggio 2026 a domenica 17 maggio 2026.
In continuità con la sua missione pastorale di presenza e vicinanza, il Patriarca continua a visitare le parrocchie della Diocesi di Gerusalemme, rafforzando la comunione, incoraggiando i fedeli e accompagnando la testimonianza viva della Chiesa in Giordania.
Irbid: gli inizi
Conosciuta come la «Sposa del Nord», la città di Irbid è una delle città più grandi e dinamiche della Giordania, situata a circa 71 chilometri a nord di Amman. Nel contesto della sua vita urbana e accademica in rapida crescita, la Parrocchia Latina di Irbid rappresenta una vivace presenza cristiana e un luogo di fede, di servizio e di comunità nel nord della Giordania.
La parrocchia latina di San Giorgio Martire a Irbid è stata ufficialmente fondata nel 1949, in seguito all’arrivo di famiglie cristiane palestinesi sfollate dalla guerra del 1948. Il 24 giugno 1949, le Suore del Rosario sono giunte a Irbid, segnando un passo importante nella crescita della parrocchia attraverso la loro missione educativa, pastorale e sociale. Quella che era iniziata come una piccola e modesta comunità è gradualmente cresciuta fino a diventare una fiorente parrocchia grazie alla dedizione di sacerdoti, suore e parrocchiani. Tra le figure chiave della sua storia c'è stato padre George Akasheh, che ha supervisionato la costruzione dell'attuale chiesa tra il 1957 e il 1961, contribuendo a plasmare il cuore spirituale della comunità.


Benedizione della chiesa da parte del Patriarca Gori, aprile 1961
Una presenza ecclesiale viva
Oggi la parrocchia accoglie circa 182 famiglie e più di 600 fedeli provenienti da Irbid e dai dintorni, sotto la guida pastorale di padre Firas Ardeh. La comunità riflette un ricco intreccio di origini diverse, con molte famiglie che fanno risalire le proprie radici ai villaggi della Giordania settentrionale e a Tiberiade, in seguito alla Nakba.
Negli ultimi anni, la parrocchia ha vissuto un forte rinnovamento pastorale, soprattutto attraverso l’impegno verso le famiglie e un rinnovato coinvolgimento nella vita parrocchiale. Uno dei suoi gruppi più attivi è la Fraternità dell’“Immacolata Concezione”, i cui membri visitano regolarmente i malati, sostengono le famiglie in lutto e guidano preghiere e devozioni mariane durante tutto l’anno.
Anche la pastorale giovanile è al centro della vita parrocchiale. Più di 150 giovani partecipano ogni settimana ad attività spirituali, sociali e formative, a testimonianza di un rinnovato senso di appartenenza e di impegno tra le nuove generazioni.
La parrocchia è inoltre sostenuta da devoti chierichetti, diaconi, membri del coro e animatori laici, che consentono alla Chiesa di mantenere un ruolo attivo all’interno della società.
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