Inizialmente prevista dal 15 al 20 marzo 2026, la visita annuale primaverile della Commissione per la Terra Santa (HLC) è stata spostata online a causa dell’improvviso scoppio del conflitto nella regione. Tenutasi virtualmente dal 16 al 20 marzo, la riunione si è concentrata sull’esame delle iniziative in corso e sulla valutazione dei crescenti bisogni umanitari, pastorali ed economici della comunità cristiana in tutta la diocesi di Gerusalemme.
I membri della Commissione – il Prof. Bartholomew John McGettrick (Presidente della Commissione per la Terra Santa), Tim Milner, la sig.ra Milner, la dott.ssa Donata Maria Krethlow-Benziger, il sig. Gearoid Williams (Luogotenente d’Irlanda) e il sig. Tom Pogge (Vice Governatore per il Nord America)—hanno ribadito il loro fermo impegno a sostenere il Patriarcato Latino di Gerusalemme, in particolare alla luce del forte aumento dei bisogni registrato nell’ultimo mese.
Sua Beatitudine il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, ha aperto gli incontri con una panoramica della situazione attuale, sottolineando l’urgente necessità di sostegno economico e di programmi per la creazione di posti di lavoro al fine di sostenere la presenza cristiana. Secondo recenti dati di «Aiuto alla Chiesa che soffre» (ACN), la disoccupazione tra i cristiani in Cisgiordania e a Gerusalemme ha raggiunto il 72%, in gran parte a causa del crollo del settore turistico, della perdita dei permessi di lavoro e delle restrizioni agli spostamenti. Con il 62% dei cristiani che dipende dal turismo e dall’ospitalità per il proprio sostentamento, la Commissione ha sottolineato l’importanza di sostenere le piccole imprese e di fornire formazione professionale per garantire fonti di reddito stabili.

Il Prof. McGettrick ha riflettuto sulle sfide più ampie che la popolazione deve affrontare, osservando: “Questo è un momento in cui assistiamo alle difficoltà di tutte le persone – dal punto di vista sanitario, economico, sociale ed educativo – mentre cercano di mantenere viva la speranza in un contesto di notevole incertezza. La Chiesa continua a lavorare instancabilmente per sostenere la presenza cristiana nonostante il conflitto circostante”.
Una parte fondamentale degli incontri è stata dedicata alle discussioni con la leadership del Patriarcato Latino, guidata dall’amministratore delegato Sami El-Yousef, insieme ai responsabili dei vari dipartimenti che hanno presentato aggiornamenti sulle attività operative, sullo sviluppo e sulla situazione finanziaria. La Commissione ha inoltre incontrato i direttori delle scuole del Patriarcato Latino, esaminando i progressi della campagna di raccolta fondi “Ensuring the Future” (Garantire il futuro), avviata dalle Luogotenenze nordamericane. Ad oggi, sono stati completati 60 progetti in due fasi, mentre altri 34 sono in corso, a beneficio diretto di circa 19.500 studenti in Giordania, Palestina e Israele. Oltre ai miglioramenti infrastrutturali, è stato osservato che l’iniziativa ha avuto un significativo impatto psicologico, rafforzando il senso di cura e solidarietà tra studenti, insegnanti e famiglie.
Gli aggiornamenti regionali sono stati forniti dai Vicari Patriarcali e dai principali responsabili pastorali. Mons. Iyad Twal (Giordania) e Mons. Rafiq Nahra (Israele) hanno illustrato le iniziative in corso e le esigenze emergenti all’interno dei rispettivi vicariati. P. Ramez Twal ha presentato il lavoro della pastorale giovanile, della vita parrocchiale e del Centro per la Famiglia, mentre P. Bernard Poggi, Rettore del Seminario di Beit Jala, ha parlato della vita del seminario, compresa la riapertura del seminario minore e il ruolo del Centro di Formazione Spirituale nella preparazione del futuro clero.

La Commissione ha inoltre esaminato strategie di sviluppo a lungo termine, dedicando una sessione alla possibile istituzione di un Consiglio per lo Sviluppo Economico nell’ambito dell’Ordine del Santo Sepolcro. Le discussioni hanno messo in luce la possibile collaborazione tra il Patriarcato Latino e l’Università di Betlemme, sulla base di iniziative esistenti come il programma AFAQ (“Orizzonti”), per promuovere la formazione, l’imprenditorialità e progetti sostenibili generatori di reddito.
Le preoccupazioni umanitarie hanno avuto un ruolo di primo piano, in particolare per quanto riguarda Gaza e le comunità vulnerabili in tutta la regione. P. Gabriel Romanelli ha fornito un aggiornamento sulla situazione a Gaza, insieme a un briefing umanitario di Dima Khoury. Particolare attenzione è stata dedicata alle iniziative educative per i bambini svantaggiati, compresi i piani per accogliere fino a 1.000 studenti. La Commissione ha inoltre ascoltato i rappresentanti del Vicariato per i Migranti e i Richiedenti Asilo, che hanno condiviso le difficili realtà affrontate dai gruppi emarginati.
Le discussioni hanno ulteriormente sottolineato le questioni urgenti relative all’alloggio e agli sfollamenti, specialmente a Gaza e in alcune zone della Cisgiordania, dove molte famiglie vivono in condizioni precarie. Sono state sollevate preoccupazioni anche riguardo agli attuali sviluppi politici, tra cui la proposta di legge che potrebbe avere un impatto sulla proprietà terriera in Cisgiordania, aggravando potenzialmente le vulnerabilità esistenti.
Gli incontri si sono conclusi con una sessione di sintesi guidata dall’amministratore delegato Sami El-Yousef, durante la quale è stato ribadito l’impegno comune a sostenere la missione della Chiesa in Terra Santa. Tra le priorità principali figuravano l’ampliamento degli aiuti umanitari, il potenziamento dei programmi per la creazione di posti di lavoro, il proseguimento del sostegno alle scuole e ai progetti infrastrutturali e l’aumento degli investimenti nelle attività pastorali. Particolare enfasi è stata posta sul continuo sostegno a Gaza nei settori dell’istruzione, dell’edilizia abitativa e dei mezzi di sussistenza, nonché sulla promozione dell’istituzione del Consiglio per lo Sviluppo Economico in collaborazione con l’Università di Betlemme.

Nonostante l’impossibilità di incontrarsi di persona, il formato virtuale ha permesso un dialogo significativo e ha garantito la continuità della collaborazione. Gli incontri sono stati un segno di resilienza e solidarietà, a conferma del fatto che i legami tra la Chiesa locale e i suoi partner internazionali rimangono forti e saldi.
Il Prof. McGettrick ha concluso esprimendo sincera gratitudine allo staff del Patriarcato Latino per la dedizione e la perseveranza dimostrate in questi tempi difficili, assicurando loro il continuo sostegno della Commissione attraverso l’assistenza finanziaria, la solidarietà e la preghiera.
In un messaggio conclusivo rivolto alla comunità cristiana della Terra Santa, la Commissione ha riconosciuto che negli ultimi cinque anni la comunità locale è passata da una crisi all’altra. Tuttavia, ha ribadito la ferma convinzione che la presenza cristiana debba rimanere, come testimonianza vitale e duratura in questa terra. «Voi siete fonte di ispirazione per tutti noi», hanno osservato, sottolineando che i cristiani di tutto il mondo hanno a cuore questa situazione, continuano a pregare e rimangono impegnati a offrire il loro sostegno.
Hanno inoltre sottolineato che la missione dell’Ordine del Santo Sepolcro è quella di sostenere questa presenza, anche in momenti che possono sembrare segnati dalla disperazione, portando e alimentando la speranza. «Saremo al vostro fianco e vi aiuteremo a superare questa crisi», hanno affermato, concludendo con un messaggio di vicinanza e di fede: «Preghiamo per voi e con voi… Non siete soli e non siete dimenticati».

